Le Opzioni per l'Investitore

Gestire il Rischio di Cambio e il Rischio di Mercato di un Portafoglio Azionario, con le Opzioni su Azioni e su ETF

Un Corso Gratuito sulle Opzioni pensato per chi investe, non per chi fa Trading tutti i giorni: due video di Luca Giusti, circa 50 minuti in tutto, su come usare le Opzioni per proteggere un Portafoglio di Azioni ed ETF.

Si parla di coperture dal rischio di mercato e dal rischio di cambio, di collar e covered call, e di come usare le Opzioni al posto degli ETF americani non armonizzati. Con il ritmo di un investitore: ribilanci una volta al mese o al trimestre, come faresti con un portafoglio di ETF.

non usi ancora le Opzioni per gestire il Rischio di Cambio e il Rischio di Mercato del tuo Portafoglio Azionario?

Chi non conosce le Opzioni, è probabile che associ questo strumento più all'attività di Trading (un pò come i Futures), che all'Investing, ma non è così...

Le Opzioni sono uno strumento così flessibile, da poter soddisfare tanto le esigenze del Trader che opera su orizzonti di pochi giorni in posizione, quanto quelle dell'Investitore.

Perchè se sei un Investitore, ci sono tante ragioni per prenderle in considerazione ed iniziare ad usarle:

✔ per effettuare COPERTURE sul Portafoglio, dal Rischio di Cambio o dal Rischio di Mercato (Hedging Strategies)

✔ per impiegarle al posto di ETF NON Armonizzati, recuperando Efficienza Fiscale

✔ per affiancarle alle Azioni che hai in Portafoglio, per Controllare meglio il Rischio o per estrarre un extra rendimento

✔ per bloccare un Profitto con un aggiustamento, senza dover attendere il prossimo ribilanciamento di Portafoglio, creando asimmetrie favorevoli

✔ per sfruttare la Gamma Positività (convexity) in un mercato che alterna bolle a crash

In altre parole, una maggiore FLESSIBILITÁ, un migliore CONTROLLO DEL RISCHIO, una maggiore EFFICIENZA FISCALE, e RENDIMENTI ottenuti con un minore impiego di capitale e tanta REGOLARITÁ in più rispetto ad impiegare soltanto Azioni ed ETF.

...è per questa ragione che se sei un Investitore, imparare ad usare le Opzioni può darti un enorme vantaggio nella costruzione e nella gestione del Rischio del tuo Portafoglio Azionario

 

Copertura del rischio di cambio su EUR/USD con le opzioni: le zone coperte e scoperte dell'esposizione

Cosa vedrai nel Corso

Perché le Opzioni servono anche all'Investitore

Le Opzioni si possono usare al posto delle Azioni e degli ETF che hai in portafoglio, oppure insieme a loro, per avere più flessibilità e controllare meglio il rischio. L'obiettivo non sono rendimenti eccezionali: è proteggere il patrimonio. Le strategie dell'Investitore non sono quelle del Trader: posizioni sintetiche, risk reversal, collar, covered call, married put, backspread.

Le Opzioni al posto degli ETF non armonizzati

Gli ETF americani più liquidi, come SPY, QQQ e TLT, per un Investitore italiano sono non armonizzati e non sono fiscalmente efficienti. Le Opzioni su questi ETF invece si negoziano: con le posizioni sintetiche puoi replicare i portafogli costruiti con gli ETF, con la tassazione al 26%, la possibilità di compensare plusvalenze e minusvalenze e meno capitale impegnato.

Vendere put per comprare Azioni a un prezzo più basso

Vendi Opzioni put, con la liquidità necessaria per un'eventuale assegnazione, sulle Azioni che vuoi comprare. Il premio incassato resta tuo e abbassa il prezzo di carico. Se poi il titolo scende, puoi vendere covered call per recuperare piano piano.

Il collar: proteggere le Azioni che hai in portafoglio

Partendo da 100 Azioni Apple, vedi passo per passo come si costruisce un collar. Compri una put leggermente out of the money per mettere un limite alla perdita e la finanzi vendendo una call. In cambio rinunci a una parte del guadagno se il titolo sale molto. Con il grafico di profitto e perdita e la put-call parity.

Una sola copertura non basta: i protocolli

Per coprire un portafoglio puoi usare Opzioni su Azioni, su indici come l'S&P 500, sul VIX o sui future, ma anche strumenti lineari come lo short sui future. Ogni crisi è diversa per durata, velocità, profondità e tempi di recupero: una copertura che funziona in una crisi può fare fatica nella successiva. Per questo Luca Giusti combina più coperture che entrano in azione in momenti diversi, con regole per attivarle, disattivarle e chiuderle incassando il guadagno, testate sui dati del passato.

Il rischio di cambio: neutralizzarlo o gestirlo

Se investi in euro in ETF che contengono Azioni o obbligazioni americane, quando l'euro si rafforza sul dollaro il tuo portafoglio perde valore. Puoi neutralizzare il rischio con un ETF con copertura valutaria (hedged) o con una posizione su EUR/USD sul forex. Oppure puoi gestirlo con le Opzioni: coprirti solo dentro una certa fascia di cambio, proteggerti senza costi oltre una soglia, o pagare una piccola assicurazione e tenere il vantaggio se il cambio si muove a tuo favore.

Un portafoglio più asimmetrico

Prendi un portafoglio in stile All Weather, con Azioni, Treasury a lunga scadenza e oro. Con le Opzioni puoi avere una protezione dai ribassi e tenere i rialzi, cioè la convessità. Puoi anche bloccare un profitto senza aspettare il prossimo ribilanciamento e affrontare un crollo improvviso con una protezione già costruita.

Per approfondire

Se non conosci ancora le Opzioni, parti dal corso gratuito Guadagnare dal Passaggio del Tempo e dalla Volatilità. Sui portafogli da Investitore c'è L'angolo dei Portafogli per l'Investitore. Per andare a fondo ci sono il corso avanzato Come investire con le Opzioni e Hedging Strategies, cinque giornate dedicate alle strategie di copertura.

PRIMA DI ISCRIVERTI AL PROSSIMO CORSO, CHIEDI AL TUO INSEGNANTE COSA HA FATTO NELLA VITA

Il primo decennio degli anni 2000 è stato caratterizzato dalla tante stupidaggini che ascoltavi in giro riguardo a tecniche di analisi di mai provata validità (i social erano poco diffusi, e si giravano le fiere del Trading e si leggevano i libri).

Nel secondo decennio degli anni 2000, oltre alle stupidaggini che continuano a scrivere alcuni dei protagonisti del decennio precedente, si aggiungono anche quelle dei "nuovi Trader Sistematici" che chiamano in causa la statistica, modelli basati sulle assunzioni più errate, che pontificano su come abbiano compreso la natura dei mercati dopo un paio di anni che fanno Trading part time (perché se mollano il lavoro, si fa dura...).

Gente che a stento ha finito le scuole superiori, ma che ha letto qualche libro sul Trading, ha imparato a usare una piattaforma per fare qualche backtest, e ora ha tutte le certezze di questo mondo, si auto proclama "Master Trader" e si erge al livello di quelle stesse persone che hanno dedicato decenni alla ricerca e allo studio, producendo contributi originali e innovativi (...e che hanno alla spalle conoscenze che non basterebbe una vita per eguagliare).

Eppure eccoli qua, a pontificare che "si fa così", che "così è sbagliato", che "così non va", che "la spiegazione è questa"...

Perché non chiedi al tuo prossimo insegnante - coach - guru il suo curriculum professionale, un po’ come chiedi al medico che ti deve operare se si è laureato e se ha preso una specializzazione o all’ingegnere che ti sta facendo casa, se ha completato gli studi. Ti accorgerai che il più delle volte ti stai affidando ad uno "sciamano" o a uno che si mette in bocca la parola “statistica” a sproposito, perché "fa figo"... o semplicemente perché tu nei sai un pó meno di lui, e quando parla così, ti sembra uno bravo.

Ci sarà sempre uno che fa un post e scrive che i vaccini non servono, o che i tumori si curano con il balsamo di tigre, ma qual’è il background che ha dietro colui che fa questa affermazione? Avere letto un paio di libri o un paio di articoli su Internet non fa di te un esperto che possa contestare un medico che ha dedicato la vita a questo. Ecco, nel Trading si leggono affermazioni che quella sul balsamo di tigre qui sopra, è “scienza” a confronto.

Un bravo insegnante racconta le proprie esperienze e non le esperienze degli altri.

Non sei un bravo insegnante perché partecipi ad un corso, prendi le slide di qualcuno e da domani inizi a tenere lo stesso corso: i tuoi insegnamenti saranno vuoti. Se vai davanti ad un sala, è perchè hai qualcosa di interessante da dire, che nasce delle esperienze che hai fatto sui mercati, e dal lavoro di ricerca che hai portato avanti negli anni (e non perchè hai catturato qualche sprovveduto con una sponsorizza su facebook o con la trentaduesima e-mail del tuo funnel).

Luca Giusti relatore all'IFTA, al CME Group, al Trading Online Expo, per TradeStation e su Class CNBC

Luca Giusti alla 30ª conferenza annuale IFTA con l'intervento Sailing with Options

Dove puoi vedere gli interventi di QTLab


il Docente del Corso


Luca Giusti
Luca Giusti

Luca Giusti è un Trader Sistematico su Opzioni e Futures dal 2002. Laurea a pieni voti in Economia presso l'Univ. degli Studi di Modena, frequenta un Dottorato di Ricerca in Direzione Aziendale prima di diventare imprenditore. Fondatore di QTLab (Quantitative Trading LAB) dove sviluppa metodologie di Trading Quantitativo, collabora con Istituzionali in Svizzera e con un società (Da Vinci Fintech) allo sviluppo di piattaforme di analisi di dati finanziari, strategie in Opzioni e analisi di Portafogli (StrategyLAB, OptionLAB). Autore del libro "Trading Meccanico: Strategie e Tecniche non convenzionali su Azioni, Opzioni, Futures e Forex" e del libro: "Portafogli per l'investitore: le migliori strategie per investire in Azioni ed ETF controllando il rischio", entrambi editi da HOEPLI. Socio Ordinario Professional e membro del Comitato Scientifico di SIAT (la branch italiana di IFTA), è docente dei corsi di QTLab e del Master Avanzato di SIAT. Dal 2008 è relatore all’ITForum e al TOL EXPO di Borsa Italiana, ed è stato speaker in numerosi conferenze internazionali: a Dubai per TradeStation nel 2016, al convegno internazionale IFTA 2017, nel 2019 a Londra per il CME Group, e guest speaker alla MasterClass di TradeStation a Londra nel 2019 e alla Scuola di Economia e Management dell'Univ. di Torino. Easy Language Developer, i suoi indicatori e le sue strategie sono seguite da più di 1500 persone sul Trading App Store di TradeStation. E' spesso intervistato sul canale CNBC, su Le Fonti TV, scrive su Traders Magazine, FX Empire, Milano Finanza.


Domande frequenti sulle opzioni per l'investitore

Il corso è davvero gratuito?

Sì. Crei un profilo gratuito su QTLab e accedi subito ai due video. Non serve la carta di credito.

Quanto dura il corso?

Circa 50 minuti, in due video: il primo su come un investitore può usare le opzioni e coprire il portafoglio, il secondo sul rischio di cambio e sulle opzioni al posto degli ETF.

Serve conoscere già le opzioni?

Aiuta, ma non è indispensabile: i concetti sono spiegati con esempi e grafici di profitto e perdita. Se parti da zero, guarda prima il corso gratuito «Guadagnare dal Passaggio del Tempo e dalla Volatilità», che spiega cosa sono le opzioni.

Come si usano le opzioni al posto degli ETF non armonizzati?

Gli ETF americani più liquidi, come SPY e QQQ, per un investitore italiano non sono armonizzati e non sono fiscalmente efficienti. Le opzioni su questi ETF invece si negoziano: con le posizioni sintetiche puoi replicare l'esposizione dell'ETF, con la tassazione al 26% e la possibilità di compensare plusvalenze e minusvalenze.

Come si copre il rischio di cambio di un portafoglio in dollari?

In due modi. Puoi neutralizzarlo, con un ETF con copertura valutaria o con una posizione su EUR/USD sul forex. Oppure puoi gestirlo con le opzioni, che ti permettono di coprirti solo oltre certe soglie e di tenere il vantaggio se il cambio si muove a tuo favore.

Bisogna operare tutti i giorni?

No. Le strategie per l'investitore sono più lente di quelle di trading: le posizioni durano mesi e si ribilanciano una volta al mese o al trimestre, come un portafoglio di ETF.

Come posso approfondire dopo il corso?

Con il corso avanzato «Come investire con le Opzioni», sulle opzioni al posto degli ETF e delle azioni, e con «Hedging Strategies», cinque giornate dedicate alle strategie di copertura.